Statuto

Statuto dell’Associazione ISOLE.

TITOLO I

Costituzione

Articolo 1

L’Associazione ISOLE è  un’associazione riconosciuta con D.P.R. Lazio n° 1936 del  24/10/1995 e Legge Regionale del Lazio n° 22 del 1°Settembre1999 affiliata alla FITel, attraverso la quale,  è riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come Associazione di Promozione Sociale, costituita ai sensi e per gli effetti dell’art. 36 e seguente del Codice Civile, dell’art. 18 della costituzione repubblicana. Ha sede in Roma, e può a sua volta associarsi a Federazioni Sportive affiliate al C.O.N.I, e a Federazioni varie, Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I, a Enti in generale, organizzazioni nazionali e internazionali, fondazioni, associazioni culturali, sportive, di promozione sociale, di vario genere, con le  quali condivida le finalità istituzionali, al solo scopo del miglioramento della crescita sociale dei cittadini.

Articolo 2

L’Associazione è retta dalle norme di cui al presente statuto e viene redatto tenendo conto del D. Lgs. 460/1977 e la legge 383/2000 e dalle eventuali altre disposizioni, regolamentari che saranno emanate dagli organi competenti, ai sensi di essi.

La sede dell’Associazione è fissata nell’atto costitutivo e può essere trasferita dal Consiglio direttivo mediante semplice delibera, purché in Italia.

Articolo 3

L’Associazione avrà durata sino al 2060 e potrà essere prorogata con verbale di assemblea straordinaria da tenersi a termine di Statuto e di  Legge. e non ha scopi di lucro, svolge la propria attività avvalendosi anche delle normative Regionali, Nazionali e Comunitarie vigenti in materia di associazionismo, promozione sociale, di volontariato e più in genere del tempo libero e del turismo sociale e solidale.

TITOLO II

Finalita e scopi sociali

Articolo 4

L’ Associazione si propone di promuovere e favorire l’aggregazione e la socializzazione degli associati attraverso la valorizzazione, in ogni sua forma,del tempo libero,sviluppando e arricchendo la loro personalità.

Per il conseguimento dell’oggetto sociale, l’associazione si propone:

A) promuovere e diffondere la cultura nautica, attraverso ogni mezzo, la conoscenza della pratica nautica e dell’attività velica in particolare, dei mezzi di navigazione, della flora e della fauna marina, della geografia e geologia marina e costiera.

B) favorire e sollecitare iniziative atte ad armonizzare la vita associativa, allo scopo di accrescere le capacità morali, intellettuali, fisiche e artistiche dei soci, quelle innovative e quelle di alto contenuto culturale e sociale;

C) promuovere e diffondere la conoscenza e la pratica di attività sportive, dilettantistiche e ludiche motorie, nonché la partecipazione a manifestazioni sportive, anche    organizzando convegni e manifestazioni culturali, al fine di favorire un sano e proficuo impegno del tempo libero degli associati e dei cittadini tutti, nonché lo sviluppo delle capacità morali, intellettuali, fisiche culturali e simili;

D) promuovere e organizzare,attività del tempo libero, attività riguardanti il turismo sociale e solidale in Italia e all’estero, spettacoli, attività sportive, musicali, teatrali, artistiche, culturali, ricreative,della danza, pubblicitarie e attività affini di qualsiasi genere e in qualsiasi modo, svolgere prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, compresi corsi specifici a vari livelli attinenti alle attività dell’Associazione;

E) svolgere anche attività complementari agli scopi sociali, per nome e per conto degli associati, salvo che le norme, non siano in contrasto con le disposizioni di Legge;

F) favorire lo scambio di idee e di solidarietà fra i propri iscritti promuovendo iniziative di carattere culturale, turistiche, sportive e ricreative, e organizzare tutte quelle altre attività che si dimostrino idonee a perseguire in via diretta o indiretta l’oggetto sociale e coordinare le attività degli associati;

G) collaborare con altre realtà associative, enti pubblici o privati, dando il proprio contributo nell’organizzare e promuovere attività ed eventi attinenti alle finalità istituzionali per il raggiungimento degli scopi sociali;

H ) promuovere lo sviluppo del turismo in Italia e all’Estero, attraverso la RETE dei Cral, delle Associazioni, Circoli, Federazioni, e trovare accordi con Enti del  Turismo solidale e sociale, Enti locali, Organizzazioni Regionale, Nazionali e Internazionali del Turismo e con Operatori Turistici in generale, per realizzare,nelle norme di legge,condizioni favorevoli, per nome e per conto dei propri soci e con tutti coloro che si siano stabiliti rapporti di reciprocità;

I ) promuovere in ogni forma e con ogni mezzo la conoscenza, la tutela, la valorizzazione, la fruizione in termini di conservazione delle realtà e delle potenzialità turistiche,naturalistiche,culturali,artistiche, storiche, sociali ed enogastronomiche, attraverso la RETE dei Cral, delle Associazioni, Circoli, Federazioni ecc

Articolo 5

Per i fini di cui sopra l’Associazione provvede a compiere tutte le attività comunque connesse, affini o attinenti lo scopo sociale, e in specie, a solo titolo esemplificativo:

a) ricercare collegamenti che si riterranno più idonei per il conseguimento dello scopo sociale, e quindi stabilire rapporti di collaborazione con altre organizzazioni similari,forze politiche e culturali,sindacali,Enti Locali, Enti e Istituzioni Pubbliche, dello Stato e della Comunità Europea;

b) avanzare proposte agli Enti Pubblici, promuovendo e organizzando adeguate iniziative per una concreta risposta alle esigenze informative culturali, sportive, turistiche,ricreative, sociali dei cittadini;

c) richiedere e utilizzare tutti i benefici pubblici previsti per il settore associativo sia culturale, sportivo,turistico e del volontariato in generale;

d) svolgere tutte le attività che riguardano cessioni di beni e prestazioni di servizio, resi per nome e per conto  a favore degli associati verso anche con  il pagamento di corrispettivi specifici, comunque conformi alle finalità istituzionali. In proposito, attraverso anche stipole contrattuali può avvalersi di mezzi, beni immobili, strutture in genere e quanto altro occorrono,alla gestione degli stessi per il raggiungimento degli scopi previsti dallo Statuto;

e) organizzare e farsi promotrice di corsi, seminari, studi, convegni, pubblicazioni anche periodiche, nonché esercitare ogni attività ritenuta utile al fine del conseguimento dello scopo associativo, con i soli limiti imposti dalle leggi vigenti.

f) promuovere condizioni favorevoli per l’acquisto di prodotti di qualsiasi genere e di uso comune da ridistribuire fra gli associati, salvo che le norme, non siano in contrasto con le disposizioni di Legge.

g) organizzare una rete di scambio tra i circoli aziendali, associazioni, federazioni e circoli di varia natura, purché attinenti alle finalità istituzionali, per il raggiungimento degli    stessi scopi sociali.

TITOLO III

Patrimonio ed Entrate Sociali

Articolo 6

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) dall’avanzo di gestione risultante dal bilancio consuntivo approvato dall’assemblea;

b) dai beni materiali e immateriali, mobili e immobili di cui l’Associazione acquisirà la proprietà.

Dal patrimonio sono dedotti i diritti di soci o terzi legittimamente acquisiti verso l’associazione in virtù del presente Statuto e delle leggi dello Stato.

Le entrate dell’Associazione sono costituite :

a) dalle quote di adesione e dalle quote sociali periodiche, determinate dal Consiglio Direttivo, versate dai soci, e da ogni altro contributo dei soci;

b) dalle entrate derivanti da manifestazioni o partecipazioni a esse, dalla gestione di mezzi, beni immobili, strutture sportive, corsi specifici e attività svolte dall’Associazione stessa;

c) da qualunque liberalità, oblazione, erogazione, donazione o lascito di Enti pubblici o privati, anche nell’ambito della Comunità Europea e da privati cittadini, che   pervenisse all’Associazione per essere impiegata al fine del raggiungimento dello scopo sociale.

d) da eventuali attività complementari alle attività dell’associazione, salvo che le norme, non siano in contrasto con le disposizioni di Legge.

e) da ogni altra entrata pubblica e privata che concorra ad incrementare l’attività associativa e compatibile con le finalità statutarie e dell’associazionismo di promozione sociale.

L’Associazione può inoltre accettare da soci, a titolo gratuito o previo rimborso spese, beni personali per un limitato periodo occorrenti all’Associazione per   svolgere le attività previste dal presente Statuto. In tutti i casi, le cessioni saranno accompagnate da un atto scritto che ne specifica le modalità.

Entro il mese di dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo redige i progetti di bilancio  preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote  di  associazione per l’anno  successivo, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea.

L’esercizio sociale inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Il bilancio annuale deve far riferimento sia alla situazione economica sia a quella finanziaria dell’Associazione, e deve essere noto a tutti gli associati previo deposito presso la sede sociale nei 20 giorni precedenti l’ assemblea, in modo che ogni associato ne possa prendere visione.

Tutte le quote associative periodicamente versate dai soci sono intrasmissibili e non rivalutabili.

In nessun caso, i proventi delle attività possono essere divisi fra i soci sia in forma diretta sia indiretta.

In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale, salve che lo stesso sia creditore nei confronti dell’Associazione per spese assunte per nome e per conto della stessa.

Gli eventuali utili di gestione dovranno essere utilizzati esclusivamente per attività sociali previste dallo statuto.

Articolo 7

Per l’acquisizione di beni o quanto altro occorra per il raggiungimento degli scopi sociali, i soci possono singolarmente esporsi finanziariamente, nell’interesse dell’Associazione, con l’obbligo di redigere verbale e atto scritto nel quale vengono nel dettaglio evidenziati gli aspetti finanziari dell’intervento personale del socio e le modalità di restituzione delle esposizioni.

 TITOLO IV

Soci

Articolo 8

Il numero dei soci è illimitato.

Sono soci tutti coloro che s’iscrivono all’Associazione Isole e che versano, all’atto dell’ammissione, la quota di adesione e quella sociale, secondo quanto stabilito dal Regolamento. Il Consiglio Direttivo, quando richiesto, decide senza obblighi di motivazione, se accettare o no il nuovo socio.

Ogni associando è tenuto ad avere perfetta conoscenza dello Statuto e di tutte le disposizioni regolamentari emanate dal Consiglio Direttivo e all’osservanza degli stessi.

E’ tenuto inoltre a far conoscere e affermare gli scopi dell’Associazione e contribuire, conferendo il proprio lavoro, all’attività sociale secondo delle necessità della stessa.

Nel caso in cui esistessero patti di reciprocità con altre Associazioni,Circoli Aziendali,Enti Pubblici o Privati, i soci di quest’ultime o viceversa, fermo restando quanto stabilito dalle norme vigenti in materia, possono partecipare di volta in volta alle rispettive attività, nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo, salvo che le norme, non siano in contrasto con le disposizioni di Legge.

Inoltre, possono partecipare alle attività dell’Associazione, alle condizioni previste dalla stessa, i soci di altre associazioni o Federazioni di secondo livello cui anche l’Associazione Isole aderisce.

Articolo 9

Tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l’approvazione di tutte le delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio, dei regolamenti, nonché per l’elezione degli Organi Sociali dell’associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

Articolo 10

Il Consiglio Direttivo si riserva di demandare alle norme del presente Statuto o ai Regolamenti Interni, particolari casi riguardanti i soci, o quanto si renderà di volta in volta necessario dover intervenire.

Articolo 11

I soci hanno diritto a :

a )  partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b)   promuovere ed organizzare attività ed iniziative corrispondenti ai principi ed alle finalità dell’Associazione secondo le direttive impartite dal consiglio Direttivo o dal Presidente;

c)   eleggere i membri del degli Organi Sociali, secondo le modalità previste dal presente Statuto e a sua volta candidarsi per gli stesso Organi.

Articolo 12

La qualità di socio si perde per dimissioni, recesso, decadenza, esclusione.

In ogni caso qualora il socio abbia degli impegni in corso con l’Associazione, questi debbono comunque essere regolarmente adempiuti.

Oltre che nei casi previsti per legge, può recedere il socio :

a) che abbia perduto i requisiti per l’ammissione;

b) che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

Spetta al Consiglio Direttivo constatare se ricorrano i motivi che, a norma di legge e del presente Statuto, legittimano il recesso.

Articolo 13

Sono considerati decaduti, i soci che non presentino nei termini dovuti la domanda di rinnovo così come

previsto al punto i) dell’articolo 14, salvo che il Consiglio Direttivo decida diversamente.

Articolo 14

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio :

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, dei regolamenti sociali e delle deliberazioni legalmente  adottate  dagli  organi  sociali, con  adempimenti  che  non consentano la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto sociale;

b) che, senza giustificato motivo, non partecipi per più di due volte di seguito alle Assemblee regolarmente convocate;

c) che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento delle quote sociali sottoscritte o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso l’Associazione;

d) che, senza giustificato motivo, non adempia puntualmente gli impegni assunti a qualunque titolo verso l’Associazione;

e) che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza o contraria agli interessi sociali;

f) che abbia una condotta morale o civile tale da renderlo indegno di appartenere all’Associazione;

g) che in qualunque modo arrechi gravi danni, anche morali, all’Associazione; fomenti in seno ad essa dissidi e disordini pregiudizievoli.

h) che abbia manifestato la propria intenzione a non rinnovare l’iscrizione entro il 31 Dicembre di ogni anno, o comunque non adempiuto al pagamento della quota sociale entro il mese di Febbraio di ogni anno.

Il socio che sia stato escluso per morosità verso l’Associazione non potrà essere nuovamente iscritto qualora non abbia preventivamente definito la propria posizione debitoria verso l’Associazione stessa.

L’esclusione diventa operante a norma di Regolamento, salvo il Consiglio Direttivo,decida diversamente.

Articolo 15

Le controversie che insorgessero tra i soci e l’Associazione in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo su tali materie saranno demandate a tutti gli effetti di cui all’Art. 808 Cod. Proc. Civ. alla decisione del Collegio Arbitrale, regolato dall’ Art. 31 del presente Statuto.

Articolo 16

Il socio che cessa di far parte dell’Associazione per recesso, decadenza o esclusione, è responsabile verso l’Associazione e verso i terzi per tutte le obbligazioni assunte dall’Associazione e per tutte le spese da essa effettuate sino al giorno in cui la cessazione della qualità di socio si è verificata.

TITOLO V

Organi Sociali

Articolo 17

Sono Organi dell’Associazione :

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente, il Vice Presidente se nominato;

Assemblee

Articolo 18

Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie, la loro convocazione deve essere effettuata mediante avviso scritto contenente l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione e viene affisso nella sede sociale almeno 20  giorni prima della data di effettuazione.

Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno la convocazione avverrà anche mediante avviso spedito a ciascun socio, mediante lettera almeno dieci giorni prima dell’adunanza.

In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità l’Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto.

Tutti i Soci partecipano alle Assemblee con diritto di voto.

Articolo 19

L’Assemblea Ordinaria:

a) procede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo secondo le modalità previste dal presente Statuto;

b) delibera sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione;

c) approva i Regolamenti previsti dal presente Statuto;

e) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dai Soci;

d) approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione secondo le modalità previste dal presente Statuto.

Essa ha luogo almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario per gli adempimenti di cui alla lettera d).

L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da  almeno un quarto dei Soci. In questi ultimi casi la convocazione deve aver luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

L’Assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo, sullo scioglimento dell’Associazione,sulla nomina dei liquidatori di cui all’Art 33 del presente Statuto e sui poteri del Consiglio Direttivo, oltre a quelli previsti.

Articolo 20

In prima convocazione l’Assemblea, sia Ordinaria sia Straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea, sia Ordinaria sia Straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Delibera validamente, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sulle modificazioni al presente statuto, sullo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione per cui occorre la presenza diretta o per delega della metà più uno dei soci ed il voto favorevole dei tre quinti dei presenti o rappresentanti.  Se non si raggiunge il numero legale, entra in vigore quanto previsto all’ art 32 dello Statuto.

Articolo 21

Per le votazioni si procederà normalmente con il sistema della alzata di mano, mentre si ricorre allo scrutinio  segreto qualora lo richieda un quinto dei presenti; per le elezioni delle cariche sociali si procederà normalmente, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea, con il sistema della votazione a scrutinio segreto.

Articolo 22

Hanno diritto al voto nelle Assemblee tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote sociali.

Il Consiglio Direttivo, valutati casi particolari, può deliberare diversamente da quanto sopra esposto.

Ogni socio ha un solo voto e può farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro socio, mediante delega scritta; ogni socio non può rappresentare più di due soci. Le deleghe debbono essere menzionate nel verbale di Assemblea e conservate fra gli Atti Sociali.(non è ammesso il voto di delega)

Articolo 23

L’Assemblea, tanto in sede Ordinaria che Straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in sua mancanza l’Assemblea nomina il proprio Presidente scelto preferibilmente tra i Consiglieri.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare le regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervenire all’Assemblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale sommario sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea.

Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate  tramite affissione nei locali dell’Associazione per almeno venti  giorni successivi alla data dell’assemblea,delle quali i soci prendono visione.

Il Consiglio Direttivo

Articolo 24

Il Consiglio Direttivo si compone da un minimo di tre fino a un massimo di cinque Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è eletto ogni quattro anni, tra tutti i soci in regola con il tesseramento, salvo il primo Consiglio Direttivo, che viene nominato dai soci in sede di atto costitutivo e dura  in carica per i primi quattro anni.

I membri  del Consiglio Direttivo sono tutti rieleggibili.

Articolo 25

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno tre Consiglieri, e   comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine all’ammontare dei progetti di bilancio preventivo, della quota di adesione e delle quote sociali periodiche.

Articolo 26

Le adunanze sono valide quando v’intervenga la maggioranza dei Consiglieri in carica.

Non è ammessa delega.

Le votazioni sono normalmente palesi; sono invece segrete quando ciò sia richiesto da due Consiglieri oppure quando si tratti di affari nei quali siano interessati i   consiglieri, oppure loro parenti e affini fino al terzo grado.

A parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente; nelle votazioni segrete la parità comporta la reiezione delle proposte.

Articolo 27

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni, esclusi quei compiti che per legge o per Statuto sono demandati all’Assemblea o al Presidente.

Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio Direttivo:

a) eleggere il Presidente,e il Vice Presidente;

b) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

c) compilare i Regolamenti interni previsti dallo Statuto facendoli approvare dall’Assemblea dei Soci;

d) stipulare tutti gli atti o contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

e) nominare i membri della Direzione e le eventuali commissioni, sezioni, divisioni e i loro responsabili;

f) avanzare proposte agli Enti Locali o Pubblici per l’organizzazione di iniziative inerenti lo scopo sociale o che in qualche maniera ne siano affini;

g) stabilire rapporti con altre organizzazioni, politiche, culturali, sociali, con Enti e Istituzioni;

h) deliberare su tutte le altre materie di cui agli articoli 4 e 5;

i) assumere e licenziare il personale dell’Associazione, fissandone le mansioni e le retribuzioni;

l) stabilire eventuali compensi per prestazioni particolari, svolte da soci o collaboratori esterni alle attività dell’Associazione;

m) nominare il Tesoriere dell’Associazione, anche esterno all’Associazione;

n) deliberare circa l’ammissione, la sospensione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci;

o) stabilire le modalità operative sulla costituzione di sedi periferiche a norma dell’art. 33.

p) redigere il bilancio preventivo e consuntivo, approvarlo e sottoporlo poi all’approvazione dell’assemblea

q) determinare, annualmente, l’ammontare delle quote sociali.

Il Consiglio può delegare le proprie attribuzioni ai singoli consiglieri e conferire incarichi agli stessi consiglieri,ai soci o persone esterne all’Associazione esperte in determinate materie o attività attinenti agli scopi sociali. Può inoltre nominare procuratori speciali,anche esterni all’Associazione, per il compimento di singoli atti o categorie di atti, ivi compresa la contabilità. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza dei primi due dal più anziano di età anagrafica, dei presenti.

Articolo 28

In caso di dimissioni o decesso di uno o più Consiglieri, eletti dall’Assemblea, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, attraverso la cooptazione tra i soci o designati dal Presidente stesso, in entrambi i casi, il Consiglio Direttivo e il Presidente ne chiedono alla prima Assemblea, rispettivamente la convalida o la ratifica.

I consiglieri così nominati decadono contestualmente con il Consiglio che l’ha cooptati.

In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, il Presidente convoca d’urgenza l’assemblea dei      soci per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.

Fino a tale nomina le funzioni del Consiglio Direttivo,sono svolte dal Presidente senza assumere impegni per l’Associazione, salvo non si tratti di particolari situazioni tali da compromettere l’esistenza della stessa Associazione.

Il Presidente e Vice Presidente

Articolo 29

Il Presidente del Consiglio Direttivo è nominato dallo stesso Consiglio fra i suoi componenti, è in carica fino alla durata del Consiglio ed è rieleggibile.

Al Presidente è demandato a :

a) convocare e presiedere l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo;

b) rappresentare l’Associazione ad ogni effetto di fronte ai terzi ed in giudizio;

c) curare l’esecuzione delle delibere prese dagli Organi Sociali dell’Associazione e dal Consiglio Direttivo;

d) adempiere agli incarichi espressamente conferiti dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo;

e) vigilare sulla tenuta conservazione dei documenti.

f) convocare l’assemblea nel caso si renda necessario eleggere un nuovo Consiglio Direttivo per dimissioni di tutto il Consiglio, di cui all’art 28 .

g) firmare i verbali del Consiglio Direttivo e delle Assemblea dei soci.

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la firma sociale ed è autorizzato a riscuotere da Pubbliche Amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi   titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.

Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica di questo alla prima riunione.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e in sua assenza sostituisce il Presidente.

Direzione e Commissioni Speciali

Articolo 30

La Direzione o Commissioni speciali, si compone di un numero di membri variabile deciso dal Consiglio Direttivo.

Ne possono far parte tutti i Soci in regola con il tesseramento ma anche persone esterne, esperte in determinate materie.

Sono Organi consultivi del Consiglio Direttivo con compiti di studio e di coordinamento sulle varie materie d’intervento dell’Associazione.

Vengono convocate ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno.

Il Coordinatore è nominato dal Consiglio Direttivo, il quale,oltre a coordinare la Direzione, o la Commissione, presiede le riunioni, o in sua assenza, il più anziano di età anagrafica.

Le stesse possono riunirsi autonomamente tutte le volte che lo ritengono necessario.

Collegio Arbitrale

Articolo 31

In caso di controversie fra i soci, fra i soci e l’Associazione o tra gli organi stessi, relativamente al presente statuto, sarà competente un Collegio di tre Arbitri, nominati uno     per ciascuno delle parti ed il terzo di comune accordo, i quali giudicheranno secondo equità e senza formalità di procedure, “ex bono ed aequo”, salvo contraddittorio,entro 90 giorni dalla costituzione del Collegio Arbitrale.

La loro determinazione inappellabile, avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti, salvo che tali controversie non siano per legge demandate al giudizio dell’autorità giudiziaria.

La decisione presa a maggioranza,viene comunicata per iscritto alle parti interessate direttamente dal Collegio Arbitrale.

TITOLO VI

Scioglimento e Liquidazione

Articolo 32

L’Assemblea che dichiara lo scioglimento dell’Associazione dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i Soci,o da persone esterne all’Associazione, determinandone i poteri.

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei Soci ed il voto favorevole dei tre quinti dei presenti o rappresentanti. Se l’Assemblea, convocata per la delibera dello scioglimento, non raggiunge il numero legale dei presenti per tre convocazioni   consecutive, quest’ultima è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio o per delega. Tra le diverse assemblee deve trascorrere un termine minimo di 24 ore. Nel caso in cui sia deliberato lo scioglimento, il patrimonio sociale, soddisfatto ogni creditore dell’associazione eventualmente residuato, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell’assemblea straordinaria, e previa audizione dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, salvo diversa destinazione prevista da future leggi.

TITOLO VII

Sedi periferiche

Articolo 33

Su richiesta di un significativo numero di soci o dove si dimostri necessario, possono essere costituite nel rispetto del presente Statuto sedi periferiche in Italia e all’Estero, le cui modalità operative sono stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo della Sede Centrale dell’Associazione Isole. Le stesse assumono il nome di “Associazione Isole”, con l’indicazione del luogo dove costituita.

Ogni Sede periferica gode di propria autonomia contabile amministrativa, le eventuali responsabilità di qualsiasi genere,ricadono sulle stesse ed escludono qualsiasi responsabilità nei confronti del Consiglio Direttivo della Sede Centrale dell’Associazione Isole.

Fermo restando l’autonomia di ogni sede periferica, il presente Statuto è automaticamente adottato da tutte le sedi regolarmente costituite, le quali dovranno attenersi alle disposizioni impartite dalla Sede Centrale dell’Associazione Isole.

TITOLO VIII

Disposizioni Generali

Articolo 34

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si rinvia alla normativa vigente, ed in maniera specifica a quella di cui alla Legge 07/12/2000, n. 383 (disciplina delle associazioni di promozione sociale) e successive modifiche ed integrazioni e conformemente al Decreto Legislativo 04/12/1997, n. 460 e tornano applicabili le agevolazioni di cui all’articolo 8 della Legge 266/91.A decidere per eventuali controversie è competente il Foro di Roma.

NOTA AGGIORNAMENTO:

Il presente Statuto, a suo tempo registrato in data 8 Maggio 1995 presso lo studio del notaio Giuseppa Spadaro  Via Benaco, 7  – 00199 ROMA ,  Repertorio N° 27651 Raccolta N° 2866, è stato modificato dall’ Assemblea dei soci in data  15 giugno 1998, e regolarmente registrato presso l’ufficio del Registro di Roma e successivamente di nuovo modificato dall’ assemblea dei soci adeguandolo ulteriormente alle ultime normative vigenti in materia di associazionismo.

 

 

 

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